Mezzo secolo fa, da un’intuizione profonda e carica di visione di Bobore Nuvoli, prendeva vita una realtà destinata a segnare la storia musicale e culturale di Nuoro e dell’intera Sardegna: il Coro Canarjos.
Da allora, cinque decenni di canto corale, ricerca identitaria e autentica condivisione hanno intessuto una trama indissolubile tra il gruppo e la sua comunità.
Oggi, sotto la guida della maestra Paola Puggioni,

il Coro Canarjos continua a custodire la memoria e l’anima delle proprie radici, proiettando il proprio repertorio verso il futuro con energia rinnovata, curiosità e costante voglia di innovare. Cinquant’anni non sono soltanto un traguardo prestigioso da celebrare, ma il primo capitolo di un nuovo cammino da percorrere insieme alla propria terra.
Una Serata di Musica e Poesia al Teatro Eliseo di Nuoro
Per festeggiare questo anniversario, il Teatro Eliseo di Nuoro ha ospitato l’evento “Cinquant’anni, una Storia: CORO CANARJOS“, tenutosi sabato 26 settembre 2026 alle ore 20.30. A guidare il racconto della serata è stata la sensibilità artistica di Ambra Pintore, che con una conduzione vibrante tra musica e poesia — accompagnata dalle note di Roberto Scala — ha saputo ricamare un filo conduttore emotivo lungo tutti i momenti dello spettacolo.

Un Mosaico di Voci, Suoni e Colori: I Protagonisti dell’Evento
Sul palcoscenico si sono avvicendati maestri, ensemble e formazioni d’eccellenza, capaci di comporre un ritratto variegato e ricchissimo della cultura sarda:
Il Coro Canarjos, Protagonisti della notte, con le loro voci dirette da Paola Puggioni che hanno ripercorso cinquant’anni di storia e di canto popolare.

Lo storico Coro Ortobene, Storico sodalizio corale nuorese guidato dal maestro Flavio Cabizzosu, che ha portato sul palco l’eleganza e il rigore di una tradizione polifonica di grande rilievo.

Il Tenore Santu Caralu, Direttamente dall’antico rione di Santu Predu, i cantori hanno incantato la platea con le sonorità arcaiche e potenti del canto a tenore, patrimonio vivente dell’identità isolana.

Il Gruppo Folk Santu Predu, Con la ricchezza dei loro abiti tradizionali e la grazia delle danze popolari, hanno riempito la scena di colore, ritmo e memoria antropologica.

Il Gruppo Orchestrale Thìasos, Un ensemble strumentale di altissimo profilo, composto da Mauro Usai, Andrea Catgiu, Marco Collu, Luca Tosini, Enrica Marini, Alessandro Mallus e Mauro Tore, nato appositamente per arricchire di nuove sfumature orchestrali questa celebrazione.





A chiusura dell’evento, subito dopo i ringraziamenti di rito alla Fondazione di Sardegna, alle istituzioni, agli sponsor e a tutti i presenti, i cori Canarjos e Ortobene hanno omaggiato il pubblico eseguendo insieme il canto “Su Balente” per un ultimo, emozionante saluto. La serata si è così conclusa tra gli applausi, festeggiando cinquant’anni di canti ed emozioni che continuano a guardare al domani.















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